Iniziammo il cammino di ricerca non sapendo dove ci avrebbe condotto perché, come tanti genitori, avevamo una blanda conoscenza del mondo dell’aldilà. C’incamminammo sperando in qualcuno o qualcosa che ci facesse trovare nostro figlio. Leggendo un libro che ci diede un’amica di sventura, cominciammo a capire che insistendo nella ricerca, tutto sarebbe stato più sopportabile e da lì le nostre giornate trascorsero  minuto dopo minuto nell’attesa  d’eventi particolari che poi si verificarono come: sentire un intenso profumo,  vedere l’accendersi e lo spegnersi di luci, trovare sassi a forma di cuore o con impressa l’iniziale del suo nome e tanti altri particolari.

Attraverso questa pagina cerchiamo di sollecitare i nostri novelli amici di percorso, a prestare la massima attenzione a tutto ciò che capita loro perchè le banalità o le casualità, come siamo portati normalmente a credere, spesso sono segni inviatici per farci avvertire la loro presenza.   Riporto  alcuni segni inviatici dal nostro Daniele come: Il giorno 1/11/2001 mentre Emanuele (nostro figlio), taglia l’erba del prato, mi accorgo che il lampione, che dovrebbe illuminarlo, ha la lampada accesa ( non si accendeva da un pò di anni). Adriana la spegne  poi io, più tardi,  provo a riaccenderla ma  non si  accende. Nella metà di gennaio 2001  un elettricista ha   provato a far accendere il lampione di cui sopra ma non è stato possibile, perchè non arrivava tensione alla lampada.

 

Abbiamo sempre ritenuto che i messaggi inviatici dai nostri cari, o da entità a noi sconosciute, dovevano essere  considerati  come guida per il nostro cammino, anche se a volte è difficile rispettarli perchè poi prevale sempre il nostro carattere. 

                                                  Enrico Piendibene

 

Mia moglie Adriana iniziò per prima ad aprire il dialogo con il nostro Daniele attraverso la scrittura  infatti, ai primi di febbraio del 2000, alla domanda "Ciao sono mamma, io sto soffrendo molto e tu?"

con una scrittura incerta e tremolante lesse sul foglio:

                  lo sapevo, aspetta le risposte.

Da quel momento mia moglie, con ansia e trepidazione continuò a cercare le risposte promesse che giunsero e questa esperienza che abbiamo vissuto insieme mi ha sollecitato a tentare la stessa strada ed il 15/09/2000  inizio anch'io le prove di scrittura ma.… …..la penna rimane ferma e i fogli rimangono bianchi finchè , dopo tanti tentativi,  la penna comincia a picchiettare, lasciando dei punti a cui fanno seguito linee spezzate e anche di varia forma che sembrano accennare ad un tentativo di scrittura e finalmente il 14 novembre del 2000 il contatto si perfeziona gettandomi in un abisso di emozioni

 

Da allora la ricerca di un rapporto con Lui diventa frenetica ed appena trovo momenti liberi, mi predispongo per il dialogo.

 

Via via i messaggi si arricchirono di parole, diventarono inviti a vivere una vita normale, a credere fermamente nella sua presenza spirituale, a pregare e ad iniziare un cammino di apertura, di comprensione e di amore verso gli altri, soprattutto verso coloro che sopportavano il nostro stesso dolore.

 

Per alcuni anni Daniele ci invia affetto, ci incita a superare i periodi di crisi profonda e ci sollecita a proseguire il percorso indicatoci e già iniziato.

Inserisco il messaggio del 14/11/00 ore 11,10

Ciao Daniele, perdona la mia cocciutaggine, ti abbraccio.

Ciao babbo, ti voglio bene. La tua cocciutaggine non mi aiuta, mi fa faticare molto; mi devi aiutare, come vuoi aiutare gli altri senza che tu ti sforzi?  Quando vai non devi pensare a niente e vedrai che tutto andrà bene.    Ciao Daniele.

Ore 11,40

 

16/11/00  ore 17,30

Ciao Daniele caro, papà è pronto a ricevere i tuoi insegnamenti e ti abbraccio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allego un messaggio, ricevuto con scrittura ispirata il 10/05/2011, da un'entità a me sconosciuta che consiglia il cammino spirituale.  

 

Messaggio
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In data 31 agosto 2012 alle ore 19,00 abbiamo fissato per la prima volta un contatto individuale con  Barbara Amadori per ricevere un messaggio, se possibile, del nostro amato Daniele.

 

Il contatto si è svolto così come descriviamo:

Messaggio
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In data 07/10/12 in occasione del seminario di Daniela Gervasoni sono stati ricevuti tre messaggi che riporto di seguito: 

Primo messaggio
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Secondo messaggio
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Terzo messaggio
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Enrico    01/04/2013

 

Il nostro Daniele apre il contatto con scrittura ispirata con questo pensiero

 

"LA VITA E' UN CONCETTO MOLTO ALTO -

   LA FEDE  E' UN CONCETTO MOLTO PIU' SEMPLICE

PERCHE'

LA VITA E' FEDE

                     E

                   LA FEDE E' VITA"

"Daniele"

 

 

 

 

12/5/2013 immissione della parte rimanente del messaggio trasmessoci da nostro figlio Daniele e discusso nella tavola rotonda il sabato 11 maggio al nostro convegno.

 

Contatto con Daniele 31 agosto

 

Messaggio
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Messaggio dal nostro postino  13/09/2014

 

Messaggio
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Messaggio
Messaggio del 22 luglio 2014.pdf
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Messaggio
Messaggio del 18 febbraio 2015.pdf
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Messaggio
Messaggio da Entita' diverse.pdf
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Resta convinto che la morte è solo un passaggio ad una vita migliore, è solo un ritorno alla casa del Padre; la morte è per me la consapevolezza che ho lasciato l'inutile per ritrovare l'indispensabile.... A voi il nostro vuoto, per noi il completamento grazie a quell'essenza che mi nutre e quando per voi tutto è superfluo, ricordatevi che da noi tutto è eccelso; nulla perderete se manterrete vivi i sentimenti dell'Amore, è l'amore che vi fa ritrovare chi pensavate perduto, è l'amore che colmerà il vuoto, che asciugherà la lacrime, che darà sollievo al dolore, è l'amore che vi farà vincere perché vi condurrà da noi.

                                           Daniele